Sono passati pochi giorni dalla conclusione della 51esima edizione del Super Bowl, l’evento atteso con ansia non solo dagli appassionati di football.

Circa un quarto degli americani, infatti, guarda questa manifestazione, principalmente, per vedere gli spot promozionali dei principali brand, trasmessi durante la partita.

Super Bowl, non è soltanto l’evento sportivo più importante dell’anno ma, da sempre, è considerata una delle più grandi occasioni di incontro commerciale e di marketing, con un pubblico tanto ampio e variegato.

Ovviamente, tale visibilità comporta per gli inserzionisti un investimento, il cui prezzo medio, per uno spot di 30 secondi, si aggira attorno ai 5 milioni di Dollari.

Per massimizzare questa spesa, le aziende puntano a una comunicazione importante, producendo del materiale il più memorabile e creativo possibile.

Dall’evento, seguito da circa 112 milioni di persone e attraverso una specifica analisi di “tracking emotion” volta a valutare le reazioni emotive, emerge la nuova tendenza a un progressivo allontanamento dal “sadvertising” (spot emozionali) rispetto agli anni precedenti e a un ritorno agli spot dal tono umoristico.

L’utilizzo delle celebrity è, in qualche modo, entrato a far parte della routine delle strategie di comunicazione, soprattutto, in queste grandi occasioni.

Testimonial di lusso come, per esempio, Justin Timberlake e Christopher Walken per Bai, John Malkovich (che non smette mai di citare Essere John Malkovich) per Squarespace, Adam Driver per Snickers o Arnold Schwarzenegger per Mobile Strike. Bai Super Bowl Commercial 2017 feat  Justin Timberlake & Christopher Walken

Un’altra strategia di comunicazione prevede l’utilizzo, da parte degli inserzionisti, proprio delle star del Super Bowl, come Rob Gronkowski per Tide

Oppure l’esilarante spot dell’azienda Buick, che vede nel casting Cam Newton e Miranda Kerr

Fra i “big spender” pubblicitari, ci sono sicuramente le case automobilistiche che, approfittando di questa manifestazione, lanciano messaggi che vanno oltre la semplice promozione dei modelli delle auto.

Come non citare, tra i più esilaranti, lo spot della Kia, che punta su un video spiritoso, dove l’attrice Melissa McCarthy scopre quanto può essere difficile lottare per preservare il Pianeta. Super Bowl 2017, Kia punta sull’ironia: è difficile essere eroi dell’ecologia

Anche Audi investe su un messaggio sociale, questa volta, rivolto contro le disparità di genere, dando vita così a uno spot con un forte impatto emozionale. Audi #DriveProgress Big Game Commercial – “Daughter”

In questa 51esima edizione del Super Bowl, non mancano chiari messaggi politici da parte di alcuni grandi marchi, come per esempio Airbnb che, per l’occasione, lancia l’hastag #weaccept nel suo spot. Airbnb Super Bowl Commercial 2017 (We Accept).

Coca-Cola rilancia uno spot del 2014 e si schiera contro la politica americana di questi giorni. Un inno all’integrazione, in cui a cantare “America The Beautiful” sono americani di diverse etnie: asiatici, arabi, africani, europei. Nonostante si tratti di un vecchio spot, che Coca-Cola gira e presenta in occasione del Super Bowl di quell’anno, è volutamente riproposto nella finale del campionato NFI giocata qualche giorno fa. Coca-Cola Super Bowl 2017 Commercial